Quartiere operaio "A. Rossi"

Le Case Operaie di Rocchette costruite nel 1883 da Alessandro Rossi rappresentano una fondamentale testimonianza ed un tassello del sistema industriale, sociale ed architettonico sviluppatosi nell’Alto Vicentino nella seconda metà del XVIII secolo.

Quartiere operaio oggi
Quartiere operaio oggi

Introduzione

Le Case Operaie di Rocchette costruite nel 1883 da  Alessandro Rossi rappresentano una fondamentale  testimonianza ed un tassello del sistema industriale,  sociale ed architettonico sviluppatosi nell’Alto Vicentino  nella seconda metà del XVIII secolo.

Le Case Operaie di Rocchette, le “casete”, come affettuosamente chiamate e conosciute  dagli abitanti  di Rocchette  e di …. Piovene   sono   sopravvissute alle vicende più o meno fortunate che hanno interessato il Quartiere,    e “casete” sono tornate ad essere dopo anni di degrado ed abbandono grazie al processo di recupero e riqualificazione che l’Ater di Vicenza ha iniziato nell’ultimo decennio del secolo passato e che si è di recente concluso.

Il termine  “casete  (allora)  e (oggi) è quanto mai appropriato e ricco di significati, rappresenta la metafora dell’abitare; ma non solo, evoca    la  continuità d’uso   e  ripropone  la  destinazione per le fasce sociali più deboli e fragili della società, sembra sia, in questo caso,  la sintesi ultima ma più profonda del nostro impegno.

Quali promotori ed attuatori ci sentiamo di includere   nel sito internet  di Ater una sezione dedicata  al Quartiere Operaio  di Piovene Rocchette che documenti gli aspetti storici, gli sviluppi progettuali e realizzativi  favorendo la conoscenza, la conservazione  e la valorizzazione  di un luogo unico e carico di significati.

Per ultimo mi sia consentita una riflessione personale: “quando tutto è iniziato, nel lontano 1987, ero un giovane Sindaco alla ricerca di soluzioni tecnico/finanziarie per affrontare il recupero del Quartiere  Operario. Allora sembrava un’impresa impossibile. Il contributo della Regione Veneto per l’acquisto del Quartiere e la disponibilità dell’Ater (allora Iacp) hanno consentito di recuperare tutto il patrimonio abitativo e di riordinare urbanisticamente tutto il comparto.

Nella veste di Direttore dell’Ater e di ex Sindaco, rivolgo il mio ringraziamento più sincero a quanti hanno contribuito alla realizzazione di un programma di recupero così imponente in termini tecnico/economici e nello stesso tempo importantissimo per la salvaguardia del patrimonio storico/culturale di Piovene Rocchette.

Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’aiuto regionale ed in particolare senza la dedizione e la professionalità dei tecnici dell’Ater.

Il mio ruolo di Sindaco è terminato 21 anni fa e nella primavera prossima cesserà anche il mio impegno lavorativo.

Con un pizzico di emozione e  con sincera gratitudine.”   

Ruggero Panozzo

Direttore ATER di Vicenza

Ultima modifica:  sabato, 14 maggio 2022